GIRO DI THAILANDIA IN 30 GIORNI CON UNA AMICA
Ho cominciato il viaggio il 12 gennaio 2018 da Mar del Plata.
Giorno 1: Bangkok. È un volo lungo e con varie ore di attesa negli aeroporti. Per questa ragione, dopo esserci sistemate nell’albergo con la mia amica, ci siamo riposate un poco. Siamo uscite a camminare per le stradine vicino all’hotel Rambrutti Village e mi sono fatta fare un massaggio ai piedi (molto consigliabile).
L’albergo è eccellente per la sua ubicazione e attenzione. Inoltre, la colazione ha una quantità di delizie e dispone di una piscina in terrazza (infatti non l’abbiamo mai usata).Ci siamo stati solo due notti perché abbiamo cambiato albergo, non perché fossimo scontente, ma per ridurre i costi. Ci siamo sistemate nell’ Adamaz House, che si trova praticamente dietro l’angolo(si va da un albergo all’altro in meno di tre minuti). Quest’ultimo è piccolo e gestito dai proprietari.È molto pulito e, inoltre, in qualsiasi momento puoi bere delle infusioni e mangiare dei biscotti fatti in casa, visto che li lasciano su un tavolo all’ingresso affinché i turisti li prendano. La colazione è molto variegata.
Giorno 2: Abbiamo fatto un’escursione a giornata piena al treno che ha un mercato affascinante sui suoi binari.È fantastico!. È incredibile come i negozianti montano e smontano le loro bancarelle sui binari del treno, perché è “alla lettera” che sono sui binari. Bisogna alzarsi molto presto perché ti passano a prendere alle 6:30 per poter vederlo, dato che il treno passa fra le sette e le otto. È consigliabile contrattare un tour perché nello stesso giorno include il mercato galleggiante, che è un’attrazione che non ti puoi perdere. Noi l’ho abbiamo comprato nel piccolo stand accanto all’albergo.
In questo mercato potrai mangiare frutti tropicali e un piatto tipico cucinato sulle barche. È un’esperienza che non potrai vivere altrove.
Ci sono vari mercati galleggianti. Quello che abbiamo visitato è il mercato Talingo Chan, che è di quelli più vicini a Bangkok. Qui potrai scoprire la vita thailandese in modo diverso. Questo mercato apre solo il fine settimana dalle 9 alle 5 p.m.
Giorno 3: Abbiamo visitato il Grande Palazzo di Bangkok e Wat Phra Kaew. Se vuoi, puoi contrattare una guida che parli spagnolo. Ti servirebbe in caso che non parli l’inglese e vuoi conoscere la sua storia in dettaglio. Comunque, entrambi i luoghi si possono fare separatamente, come abbiamo fatto noi.
Ricorda che per visitare i templi devi andare con le spalle coperte e non usare pantaloni corti o vestiti sopra il ginocchio. In alcuni di essi ti noleggiano o ti danno una specie di abito che ti copre le spalle e le gambe. In questo tempio non lo fanno.
In genere, i migliori massaggi thailandesi li fanno nei templi. Non puoi non godertili al meno una volta perché sono diversi da tutti. Combina diverse tecniche e allungamenti. Una seduta dura approssimativamente un’ora. I migliori massaggi sono quelli che fanno a Chiang Mai.
Il Grande Palazzo di Bangkok è un complesso che serviva come residenza ufficiale del re. Ci vogliono varie ore per poter percorrerlo, per cui è meglio andarci presto perché ci sono sempre lunghe file per ingressare.Lì c’è uno dei templi più importanti, Wat Phra Kaew, dove si può apprezzare il Buddha smeraldo.
Ci sono varie zone dentro il Grande Palazzo. Vi consiglio quella centrale e dei templi, non solo per Wat Phra Kaew, ma anche perché ha differenti costruzioni. L’orario di visita è dalle 8:30 alle 15:30.
Wat Arun è un tempio che spicca per la sua torre e che si trova vicino al Palazzo Reale. Per questo puoi visitare perfettamente tutti e tre in uno stesso giorno, che è quello che abbiamo fatto noi.Viene considerato uno dei più bell di Thailandia. È ideale fare una passeggiata in barca sul fiume Phraya e vedere il tempio dall’acqua, soprattutto al tramonto.
La sera, dopo una doccia ristoratrice, abbiamo percorso Khao San Road, chiamata anche la strada dei due saccopelisti. C’è una quantità innumerevole di stand. Devi assoluttamente assaggiare il Pad thai, un cibo tipico e molto buono; io l’ho mangiato in ogni opportunità. In ogni modo, mangiare in un ristorante è molto economico.
GIORNO 4: Abbiamo visitato il Buddha d’oro. È la statua d’oro più importante del mondo.
Si trova in mezzo al quartiere cinese. Il miglior modo per raggiungerlo è in barca. È un’ esperienza molto carina. Un altro modo è andare in tuk tuk, un trasporto tipico del posto.
La sera siamo andate al Sky bar Bangkok, dove si è girato il film Resacon 2. In questo bar avrai una vista spettacolare della città con tutte le sue luci. Devi andarci molto ben vestito. È un bar molto caro, ma puoi entrare e non ordinare niente.
Giorno 5: Viaggio da Bangkok a Kancharaburi. Una delle opzioni è andare in treno. Per questo viaggio ci vogliono approssimativamente tre ore. Un altro modo è andare in minibus o in furgone (questo è quello che abbiamo scelto). Se vuoi viaggiare un fine settimana, compra il biglietto in anticipo.
Quel giorno ci siamo rilassate e siamo rimaste nell’hotel Noble Night, che ha una piscina incredibile. Se sei carico, puoi visitare il Parco Naturale e le sue cascate. Molti noleggiano delle biciclette per fare questo percorso.
Siamo andate a piedi al ponte sul fiume Kwuai e ai cimiteri della Seconda Guerra Mondiale. Il ponte è un’icona di Thai (diminutivo di Thailandia)
Giorno 6: Tempio della grotta della tigre. Si trova a 15 chilometri dalla città e molti noleggiano delle moto per arrivarci.
È un posto famoso per il suo Buddha di approssimativamente quindici metri e la sua pagoda tempio Bocca di Drago. Devi salire delle interminabili scale per arrivare al posto del tempio e al buddha. Se sei stanco, puoi salire e scendere con la seggiovia, o salire con la seggiovia e scendere per le scale. Goditi il tramonto. Il tempio dà pace mentre ascolti i rintocchi di fondo.
Giorno 7: Kancharaburi Ayuthaya. Questo tragitto l’abbiamo fatto in bus. Questa città è stata dichiarta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il che la fa uno dei posti più visitati del paese. Abbiamo alloggiato nel Baan Are Gong e, senza dubbio, lo farei ancora se ci tornassi.
Giorno 8: Escursione a giornata piena nella quale abbiamo visitato dei templi. È impossibile visitarli tutti in modo indipendente, per cui è ideale comprare un tour.
Ferrovia della morte
Mercato sui binari
Palazzo Wat Phra Kaeo
Wat Phra That Doi Suthep






Giorno 9: Ayuthaya Sukkothai. Ci siamo sistemati in At Home Sukhothai. È stato il soggioro più corto, dato che siamo arrivate e non abbiamo quasi dormito perché il giorno dopo il trasporto partiva alle 5 am.
Abbiamo noleggiato delle bici per percorrere i templi. È un circuito molto pittoresco con un lago dove si riflettono i templi.
Giorno 10: Da Sukkothai abbiamo viaggiato a Chang Rai. Abbiamo alloggiato nel Baam Bua Homestay.
Quel giorno abbiamo visitato varie agenzie e siamo arrivate alla conclusione che il miglior posto (per il prezzo), dove ci offrivano il tour a giornata piena per il giorno dopo, si trovava all’angolo dell’albergo.
Giorno 11: Abbiamo fatto l’escursione a giornata piena dei tre templi. Se no hai la macchina, questa è la miglior opzione, visto che con il trasporto pubblico non avrai sufficiente tempo per visitare tutti i tre.
Il primo che abbiamo visitato è Wat Rong Khun, conosciuto come Tempio Bianco, che è buddhista contemporaneo e impressionante. È una delle icone della città. È un monumento che brilla per il riflesso del sole, dato che tutte le figure sono bianche. All’inizio devi attraversare un ponte chiamato della reincarnazione dove, ai lati, ci sono delle mani in alto e facce scheletriche come se gridassero e chiedessero aiuto, raffigurando il dolore. Per arrivare al centro devi passare per l’arco. Il centro rappresenta la felicità. L’orario di visita è dalle 8:00 alle 17:00.
L’ingresso al Tempio Blu è gratis. È recente, visto che è stato aperto nel 2016. È un tempio circondato da pitture murali blu. C’è un buddha particolare perché è in piedi, non seduto né sdraiato come quasi tutti.
In tutti i templi devi lasciare le scarpe all’entrata. Abbiamo avuto la fortuna di godere di un coro di bambini di verse scuole.
Alla fine del corridoio a destra c’è un gong (così chiamano le campane i thailandesi). È di misura media e lo puoi suonare. Produce un suono molto caldo che invita al relax.
Alla fine, siamo andate al Museo Casa Nera, che può essere visitato dalle 9 alle 17. Si trova a 12 chilometri da Chiang Rai. Accanto alla biglietteria c’è uno stand di ex veterani di guerra dove puoi collaborare e parlare con loro. In questo museo c’è una casa centrale nera circondata da giardini, dove ci sono delle costruzioni decorate con diverse pellicce di animali. A me, a dire il vero, non è piaciuta perché mi è sembrata tetra.
Il tour è finito al Triangolo d’oro, sove confluiscono tre paesi: Thailandia, Laos e Myanmar.
Questa zona era conosciuta per l’oppio. Una foto tipica che facciamo i turisti in questo punto è alla porta del Triangolo d’oro (Golden triangle). Dopo aver passato la porta, devi salire alcuni scalini da dove puoi vedere le tre frontiere.
Giorno 12: Abbiamo percorso la città e ci siamo fatte fare qualche massaggio.
Giorno 13: Abbiamo viaggiato da Chian Rai a Pai in approssimativamente otto ore. Ci sono poche linee che lo fanno direttamente, le altre fanno scalo a Chaing Mai e poi continuano a Pai. Sono minibus o furgoni di non più di 15 persone. Il tragitto ha tantissime curve, per cui ho preso Dramamine. Il viaggio è estenuante.
Giorno 14: Pai è una zona piovosa e il miglior momento per visitarla è da novembre a febbraio. Mi sono innamorata del posto perché ha un’energia particolare e perché è piccolo e con persone molto accoglienti.
Tour a giornata piena: Le Grotte del Signore, dove entri navigando su barche di bambu. Dentro è possibile che incontri qualche pipistrello.
Quel giorno abbiamo anche visitato il canyon di Pai. È ideale andare al tramonto perché il sole tinge le montagne di un colore rossastro creando un’atmosfera unica. È un posto incredibile con viste imperdibili e a pochi chilometri dalla città (quasi tutti vanno in moto).
In questo tour ci hanno portato al villaggio cinese (Santicjon) che è un abitato di tribù cinesi rifugiate delle montagne. Si potrebbe dire che è una versione del Chinatown. Abbiamo avuto la grande fortuna di vedere una coppia appena sposata facendo delle foto con gli abiti tipici.
Abbiamo visitato il Chedi Phra That Mae Yen che è un tempio con una vista pivilegiata di Pai.
Giorno 15: Quel giorno sono tornata alle acque termali e ho visitato Yun View Point. È un posto estremamente romantico dove la foto tipica è un cuore gigante con vista su un campo di fiori. Si può persino comprare delle piccole schede a forma di cuore dove le coppie scrivono i loro nomi e le appendono a un albero. Sulla terrazza del posto c’è una casa dove assaggiare un tè tipico che viene servito in teiere artigianali.
Giorno 16: Per gli amanti del trekking, le zone del canyon di Pai e della cascata di Mae Paeng sono ideali. Pupi arrivare con i songthaew (si pronuncia sontau) furgoncini con panche i legno che fanno da poltrone. Quel giorno ho approfittato per passare qualche ora nella piscina Fluid Pool, che si trova a cinque minuti dal centro.
Sono andata in moto al Ponte Commemorativo di Pai che è diventato una pietra miliare del posto. È un ponte costruito in ferro e legno dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale nella periferia di Pai. Sembra un ponte tipico di un film di guerra.
Di sera è molto attraente camminare per la strada principale dove ci sono varie bancarelle di artigianato e piatti tipici. Pai è un villaggio hippie per eccellenza.
Giorno 17: Da Pai a Chaing Mai. È un viaggio estenuante perché ci sono tantissime curve e perché, in genere, gli autisti dei furgoni guidano molto rapidamente. L’SDT Home è un albergo molto bene posizionato. All’entrata dell’albergo c’è uno stand di turismo che offre dei tour molto economici.
Giorno 18: Abbiamo visitato l’Elephant Natural Park, che è un centro di recupero e di riabilitazione di animali. Noi l’abbiamo prenotato dall’Argentina, visto che è un posto molto richiesto. È un’esperienza unica e indimenticabile.
Qui ci sono degli elefanti che sono riscattati dai maltrattamenti provocati dai turisti che vogliono fare un giro in città montati su di essi e provocando che siano vittime di incidenti stradali(mi auguro che tu sia responsabile e non faccia uso di queste attività).Per comprare questo tour devi entrare in questo link www.elephantnaturepark.org
Giorno 19: Durante la mattina siamo andate alla prigione femminile che si trova proprio nel cuore della città.Sicuramente ti domanderai perché ci siamo andate?. Perché è il miglior posto per farsi fare dei massaggi. L’orario è dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16:30, e il sabato e la domenica dalle 9 alle 16:30. Non accettano prenotazioni un giorno prima, ma gli appuntamenti si fanno lo stesso giorno. Per questo ti consiglio di andare di buon’ora per prenotare, visto che si completa subito. Questo mestiere viene insegnato come un modo di riabilitazione delle carcerate per poter inserirsi nella società e poter lavorare, dopo aver scontato la loro pena. Soltanto quando rimangono sei mesi da scontare, cominciano a lavorare in prigione e ricevono quello stipendio quando ottengono la libertà. È un programma sociale che le aiuta a non delinquere nuovamente. Quel giorno abbiamo visitato il centro storico dove ci sono più di trecento templi. Quando esci dalle mura puoi andare a Wat inthakin, dove non perderai molto tempo perché è piccolo, ma vale la pena visitarlo perché c’è sempre gente pregando e meditando.
Altri sono Wat Phan Tao che si trova vicino a Wat Chedi Luang ed è il più venerato a Chiang Mai.Lì troverai un cammino di bambu.
Ayuthaya
Tempio bianco Wat Rong Khun
Triangolo d’oro
Pai
Sukkothai
Elefant Natural Park




Giorno 20: Abbiamo visitato il Parco Nazionale Doi Suthep. È meglio andarci quando c’è il sole, non in una giornata nuvolosa, per poter godere la vista. Non dimenticare di portare scarpe e abiti comodi. L’attrazione principale è una pagoda e un elefante bianco che trasportava una reliquia del Buddha fino a la sua morte. Ci sono varie campane che tutti accarezzano perché dicono che porta fortuna.
Giorno 21: Abbiamo visitato il posto delle “donne giraffa” con un tour a giornata piena. È qualcosa di controverso.Sebbene sia un’attrazione turistica che genera entrate per le donne, è altrettanto doloroso dovuto a quello che devono passare. Devono portare il collo tutto il giorno, incluso per dormire e fare il bagno. Quando arrivi vedrai varie bancarelle di artigianato. È una etnia nella quale solo lavorano le donne.
Giorno 22: Viaggio da Chiang Mai a Udontani. Ci siamo sistemate nel The Siri Palace e, siccome eravamo le prime argentine ad alloggiare, ci hanno reglato una maglia a ognuna. È un viaggio lunghissimo e dura più di dieci ore. È ideale viaggiare di notte così te ne risparmi una.Dalla stazione di autobus fino all’albergo, l’abbiamo fatto in tuk tuk.
Quel giorno siamo arrivate alla sera per cui abbiamo solo visitato il centro. La migliore stagione per visitare la città è l’estate. C’è un centro commerciale dove vendono vestiti a buon mercato e che si trova proprio in centro. Abbiamo prenotato l’escursione per il giorno dopo nell’albergo perché era l’opzione più economica.
Giorno 23: Escursione alla laguna per vedere i fiori di loto. La migliore epoca per vederli nel suo splendore è gennaio o febbraio. È un tour che comincia molto presto, visto che i fiori si possono vedere solo dalle 6 am alle 11 am. La laguna si trova a 50 chilometri dalla città. È una laguna di acqua dolce con milioni di fiori di loto, che creano una specie di tappeto. I buddha chiamano il fiore di loto, il fiore della risurrezione perché emerge dall’acqua. Dopo aver finito l’escursione, devi visitare il Thai Chinese Cultural, che è un luogo dove trovare diverse attività cinesi.
Non vale la pena visitare Udonthai se non è l’epoca per vedere il fiore di loto.
Giorno 24: Da Udonthau a Bangkok, per poi continuare a Krabi, dato che non ci sono opzioni dirette. In bus sono approssimativamente dieci ore. In treno è molto lento. Abbiamo scelto l’aereo. Ti conviene comprare i voli in anticipio per ottenere un prezzo migliore. Siamo arrivate tardi e il giorno dopo avevamo il volo presto, per cui abbiamo deciso di alloggiare nel Dong Muang Boutique house. Per una sola notte è stato bene. Il bagno è condiviso e la colazione molto buona.
Giorno 25: Volo da Bangkok a Krabi. Ci siamo sistemate nel Baam to Guest House, che è più che consigliabile. L’attenzione è eccellente, è molto bene posizionato e ha il bagno privato. Inoltre, puoi pranzare e cenare per un prezzo economico e il cibo è super delizioso.
Quel giorno abbiamo comprato alla signora dell’albergo un’escursione di mezza giornata a Blu Lagoon, che è uno dei posti più affascinanti della costa thailandese. Lì si possono ammirare una flora e una fauna incredibili, incorniciati da un colore dell’acqua che sembra di un’altra galassia. Dalla nave si osservano un’infinità di scimmie. A un certo punto, il motoscafo si ferma e ti lasciano fare snorkel. La quantità di pesci colorati che vedi nell’acqua calda fa sì che tu non voglia uscirne mai. La sera siamo andate a visitare il mercato e a cenare pad thai in uno stand ambulante.
Giorno 26: Tour a giornata piena alla spiaggia dove Leonardo di Caprio ha girato il film. L’ho abbiamo comprato nuovamente alla signora dell’albergo, che ci ha fatto uno sconto per essere ospiti.
Giorno 27: Volo Krabi a Bangkok e poi a Argentina. Sono arrivata a Mar del Plata il dodici, proprio un mese dopo la mia partenza. La mia amica ha continuato il suo percorso.
Rilascio di uccelli









